Due giorni di ritardo per una ragazza che assume regolarmente la pillola e che è ormai diventata precisa come un orologio svizzero possono rivelarsi angosciosi.
Nonostante presumevo fosse colpa degli antibiotici, nonostante sapevo di aver usato tutte le precauzioni del caso e anche di più...stamattina ho iniziato a tremare.
Niente, ancora niente...e il tarlo nel cervello "Sei incinta"....no tarlo, devi sparire, è impossibile!
Passa un'intera mattinata, scappo in bagno tutte le volte che posso, sono entrata anche nel bagno del treno (un'esperienza raccapricciante), ma niente, immacolato!
Il tarlo inizia a crescere e crescere e inizio a farmi mille domande e mille paranoie:
"Oddio forse sono incinta! Certo, due giorni non sono niente, ma non ho mai avuto due giorni di ritardo, sono sempre stata precisa....oh no, e ora che faccio?? Cosa dico a Daniele, glielo devo dire del ritardo??
Come la mettiamo con il bambino? E se stesse davvero crescendo una creatura? No no, non devi crescere, non ora, non ora che la mia vita è incasinata, non ora che sto progettando il mio futuro...non posso avere un figlio ora, non voglio rovinarmi il futuro, non posso!"
Alla fine al telefono racconto tutto a Daniele, calmo e pronto a mostrarmi tutti i perchè e i percome, ma niente, quella sgradevole sensazione non se ne andava....finchè a un certo punto mi tocco la pancia:
"Ok, ragioniamo un attimo...è matematicamente impossibile che io possa essere incinta, lo so io, lo sanno tutti, sarà l'antibiotico...ma se stesse crescendo qualcuno qua dentro? Sarebbe l'unica cosa bella che potrei fare in questo periodo...sarebbe dura all'inizio, ma ce la possiamo fare tutti insieme, non sarei mai sola. Non potrei mai togliere la vita a mio figlio, anche se ho tanta paura..."
Due ore dopo vado in bagno...e per 30 secondi rimango con le mani sul viso piegata sulla tazza del water.
Perchè raccontare questa cosa? Non potrei dirla a nessuno, mi prenderebbero per pazza!
La mia testa è stata attraversata da migliaia di pensieri in così poco tempo, pensieri stupidi, irrazionali e impossibili.
La paranoia è una brutta bestia... =)
quando ero piccola c'era "il mio primo diario"....ora ho questo! un misto di impressioni, recensioni, umori del giorno.
24 aprile 2012
15 aprile 2012
Dedicato a Daniele
Un mese e mezzo fa conobbi un altro ragazzo, di lui mi persi totalmente.
Stavo lavorando in un centro commerciale e lui mi fece un certo effetto...questo certo effetto divenne infatuazione vedendo il suo interesse per me, il suo invito a prendere un caffè assieme.
Brodo di giuggiole assicurato, il mio cervello non rispondeva più ai segnali, ma sentivo che stavo facendo qualcosa di profondamente sbagliato, questa sensazione non mi abbandonò mai neppure durante il nostro caffè.
"Sei fidanzata, vedo.." e alla mia affermazione il suo volto cambiò espressione.
In quel momento dovevo decidere: rimangiarmi tutto, dire che non era una storia importante o restare fedele....ho scelto la seconda strada.
Ci fu un grande peso nel mio cuore quel giorno, la ragione combatteva con il sentimento, qualcosa ancora mi frenava, qualcosa mi spingeva a buttarmi in questa nuova storia, eppure i segnali erano molto evidenti, cosa mi tratteneva dal tentare?
Cosa mi tratteneva? Daniele..quante lacrime quando gli raccontai del "terzo incomodo", quanta burrasca i primi tempi, quanta fatica a capire cosa desideravo realmente!
Eppure lui continuava a restare lì, al mio fianco, nonostante quella pugnalata al cuore.
Le prime due settimane sono state una tragedia, ancora non capivo cosa volevo...ma continuavo a vedere Daniele, a piangere per quello che gli stavo facendo, soffrivo tantissimo.
Era tutto nuovo, così diverso, mi dicevo che le cose tra noi due erano perfette prima dell'arrivo del "terzo", andavamo d'accordissimo, abbiamo un rapporto solido, stiamo crescendo assieme.
Poi iniziai a capire che era normale, sentirmi corteggiata da un altro ragazzo era una cosa che soltanto Daniele aveva fatto, qualcun'altro si interessava a me, arrossiva nel vedermi, si sentiva stupido nel parlare.
Eppure Daniele era lì, continuava a restare lì...ne abbiamo discusso, in tutti i modi....il tempo ha portato consiglio, è rimasta ancora la cicatrice di quest'infatuazione, credo ci vorrà più tempo di quello che avevo previsto.
Questo post è un modo per dire "Grazie" a Daniele, il mio splendido fidanzato.
Un ragazzo pieno di difetti, ma anche pieno di pregi.
Un ragazzo che è riuscito a starmi vicino nonostante la difficoltà del momento.
Ho razionalizzato il sentimento di pancia, ora ciò che è rimasto è un flebile "tum tum" quando il pensiero ricade a quei brevi giorni.
E' stata la prima prova seria, lo scossone più grande al quale la nostra coppia è stata sottoposta.
Alla faccia di tutti quelli che ci davano per "spacciati".
Alla faccia di tutti quelli che mi vedevano tra le braccia dell'altro.
Alla faccia di tutti quelli che hanno sempre creduto che la nostra è una storia adolescenziale.
Noi siamo ancora quì, abbiamo parato l'urto, un urto che ha portato a galla determinati problemi sia all'interno di noi stessi che all'interno della nostra coppia.
Sarebbe stato più facile tentare la strada semplice.
Sarebbe stato più facile dire "addio" ai problemi e buttarmi su un nuovo amore (che immancabilmente dopo i primi tempi avrebbe portato altri problemi).
Ho fatto la mia scelta, che non è stata una scelta d'abitudine, o di convenienza.
Ho fatto la scelta d'Amore, ho scelto di credere ancora una volta nella nostra storia.
Senza rimpianti.
Stavo lavorando in un centro commerciale e lui mi fece un certo effetto...questo certo effetto divenne infatuazione vedendo il suo interesse per me, il suo invito a prendere un caffè assieme.
Brodo di giuggiole assicurato, il mio cervello non rispondeva più ai segnali, ma sentivo che stavo facendo qualcosa di profondamente sbagliato, questa sensazione non mi abbandonò mai neppure durante il nostro caffè.
"Sei fidanzata, vedo.." e alla mia affermazione il suo volto cambiò espressione.
In quel momento dovevo decidere: rimangiarmi tutto, dire che non era una storia importante o restare fedele....ho scelto la seconda strada.
Ci fu un grande peso nel mio cuore quel giorno, la ragione combatteva con il sentimento, qualcosa ancora mi frenava, qualcosa mi spingeva a buttarmi in questa nuova storia, eppure i segnali erano molto evidenti, cosa mi tratteneva dal tentare?
Cosa mi tratteneva? Daniele..quante lacrime quando gli raccontai del "terzo incomodo", quanta burrasca i primi tempi, quanta fatica a capire cosa desideravo realmente!
Eppure lui continuava a restare lì, al mio fianco, nonostante quella pugnalata al cuore.
Le prime due settimane sono state una tragedia, ancora non capivo cosa volevo...ma continuavo a vedere Daniele, a piangere per quello che gli stavo facendo, soffrivo tantissimo.
Era tutto nuovo, così diverso, mi dicevo che le cose tra noi due erano perfette prima dell'arrivo del "terzo", andavamo d'accordissimo, abbiamo un rapporto solido, stiamo crescendo assieme.
Poi iniziai a capire che era normale, sentirmi corteggiata da un altro ragazzo era una cosa che soltanto Daniele aveva fatto, qualcun'altro si interessava a me, arrossiva nel vedermi, si sentiva stupido nel parlare.
Eppure Daniele era lì, continuava a restare lì...ne abbiamo discusso, in tutti i modi....il tempo ha portato consiglio, è rimasta ancora la cicatrice di quest'infatuazione, credo ci vorrà più tempo di quello che avevo previsto.
Questo post è un modo per dire "Grazie" a Daniele, il mio splendido fidanzato.
Un ragazzo pieno di difetti, ma anche pieno di pregi.
Un ragazzo che è riuscito a starmi vicino nonostante la difficoltà del momento.
Ho razionalizzato il sentimento di pancia, ora ciò che è rimasto è un flebile "tum tum" quando il pensiero ricade a quei brevi giorni.
E' stata la prima prova seria, lo scossone più grande al quale la nostra coppia è stata sottoposta.
Alla faccia di tutti quelli che ci davano per "spacciati".
Alla faccia di tutti quelli che mi vedevano tra le braccia dell'altro.
Alla faccia di tutti quelli che hanno sempre creduto che la nostra è una storia adolescenziale.
Noi siamo ancora quì, abbiamo parato l'urto, un urto che ha portato a galla determinati problemi sia all'interno di noi stessi che all'interno della nostra coppia.
Sarebbe stato più facile tentare la strada semplice.
Sarebbe stato più facile dire "addio" ai problemi e buttarmi su un nuovo amore (che immancabilmente dopo i primi tempi avrebbe portato altri problemi).
Ho fatto la mia scelta, che non è stata una scelta d'abitudine, o di convenienza.
Ho fatto la scelta d'Amore, ho scelto di credere ancora una volta nella nostra storia.
Senza rimpianti.
20 marzo 2012
Breath..
Quanto è facile respirare..non ce ne accorgiamo neanche, è un'azione automatica, non è che ci aspettiamo di respirare, non comandiamo il respiro.
Inizio sempre più a credere che la vita sia come un respiro, automatico ma nello stesso tempo importante.
Difficile da spiegare, forse anche da capire, ma la vedo così.
La vita è importante, preziosa...una nuova vita ha fatto capolino un mese e mezzo fa, una nuova vita pronta a illuminare il mondo con i suoi splendidi occhi blu, con i suoi polmoni spianati e con un muso di una dolcezza e una furbizia inauditi.
Una vita che sta mettendo a dura prova il percorso di due genitori stressati, stanchi e nervosi, ma con enormi capacità, tanto amore e tanta caparbietà in quello che fanno.
Le crisi....quanto è piena la vita di queste crisi?
Crisi d'amore, crisi di coppia, crisi finanziarie, crisi mondiali....
E' una parola che fa paura, spaventa, ti trovi di fronte a un muro che devi scalare assolutamente, ma non hai gli attrezzi giusti o non sei in grado di farlo per svariate ragioni.
Ma quel muro va scalato, la crisi va superata....sempre? E' giusto combattere tutte le crisi?
Non è forse più semplice abbandonarsi a qualcosa di nuovo, di più leggero, di più bello?
Quanto vale la pena? Ne vale davvero la pena?
Sono domande che passano inevitabilmente nella testa delle persone...come fare a capire quando vale la pena superare una crisi?
Solo i diretti interessati possono capire se ne vale la pena e mettercela tutta per cambiare le cose...e quando le cose fanno fatica a cambiare, come ci si comporta?
Cero che la vita è piena di domande....
6 ottobre 2011
L'inno alla vita continua
Ammazza quanto tempo è passato dall'ultimo post!
Troppe cose da fare, a cui pensare, esami, lavoro, vacanze, fidanzato..ora finalmente dedico il giusto tempo al mio blog, dedicandolo ancora una volta alla mia amica e al suo inno alla vita!
Il bambino continua a crescere sempre di più, stiamo ormai raggiungendo il 6 mese di gravidanza e la gioia di tutti sta salendo di pari passo...c'è la casa, c'è qualcosa per il bambino...e ci sarà un matrimonio!!!
Uno splendido matrimonio per celebrare l'inizio di una nuova famiglia, di un nuovo nucleo pronto a regalarsi reciprocamente rispetto, amore e fiducia.
Tutte queste emozioni fanno commuovere, riflettere, piangere, pensare....
Pensare che la mia più cara amica sta per diventare mamma e moglie avendo noi la stessa età!
Pensare che la nostra amicizia poteva non ricrearsi più, dopo che ci eravamo separate alle superiori, e invece qualcosa ci ha fatte incontrare e riunire!
Pensare che tutto ciò che sta succededo è surreale, bello, fantastico, spaventoso, splendido, pieno di carica emotiva!
A volte ci penso, anzi ci penso spesso...mio Dio, come ci cambia la vita!
Ieri eravamo due amichette che pensavano a cosa avrebbero fatto da grandi, oggi ci ritroviamo due giovani donne che si supportano e aiutano nel nostro percorso di vita, ognuno fatto di difficoltà, responsabilità e gioie diverse.
E penso che è questo che forma una solida amicizia, penso che sarà una brava mamma, penso che mi sembra incredibile associare la parola "mamma" a lei, lei, che me la ricordo ancora così fragile, piccola, ora invece così mamma!
La vita è strana, ci concede strade diverse e sta a noi decidere quali imboccare...abbiamo imboccato due strade diverse, che si incrociano sempre più fino ad avvicinarsi!
Questo post è per voi, Alessandra e Michele, voi che siete davvero qualcosa di splendido e speciale, una coppia giovane capace di dare del filo da torcere alle coppie longeve!
Vi auguro tutto, davvero, tutto il bene possibile e immaginabile, ve lo meritate entrambi, siete due persone fantastiche sia singolarmente, che in coppia!
Vi stimo e vi adoro..
13 luglio 2011
Il dono della vita
Qualche minuto prima ero tremendamente intenzionata a sfogare le mie frustrazioni di 22enne che non riesce a trovare un caspita di posto in questo mondo...ora invece mi ritrovo a pensare a quanto la vita sia piena di mille sfaccettature, da quanti angoli si possa guardarla e che le stesse persone nello stesso angolo possono guardarla in modi diversi.
La mia amica è incinta...sì, dannazione, la mia carissima amica, conosciuta alle elementari, con cui ho stretto un fortissimo rapporto, che da brava deficiente ho smontato alla fine delle medie, ma che ho recuperato alla fine delle superiori, è in dolce attesa di un bambino, ormai da 9 settimane.
Un figlio non voluto, non cercato, capitato...tanti pianti, tante preoccupazioni, un sacco di dubbi e incertezze sul futuro...ma un forte legame che da subito ha unito quelle due persone, nel momento in cui le striscette sono diventate rosa.
Proprio lei, una ragazza di 22 anni, sta per regalare il dono della vita a un nuovo esserino, un esserino che tra meno di 9 mesi sarà suo figlio a tutti gli effetti, del quale avrà un enorme responsabilità, ma per il quale nutrirà anche un profondo affetto.
E ogni tanto ci penso...e ci ripenso...e mi dico che, più guardo lei e il suo fidanzato, più vedo una famiglia, innamorata, conscia dei problemi futuri, ma con una dannata voglia di andare avanti, di non interrompere la gravidanza, ma di costruire insieme uno splendido rapporto.
Lui, 27 anni, non vi dico la gioia! "Guarda, Sara, la gioia di avere un figlio è indescrivibile, la capisci solo nel momento in cui la provi"..queste le sue parole, parole di un ragazzo/uomo di 27 anni, che non vede l'ora di sposare la sua fidanzata, di andare a vivere assieme e crescere nella più totale armonia questo bambino!
Io sono orgogliosa, fiera, felice di avere un'amica così, un amico innamorato della propria fidanzata e che MAI ha pensato di scappare, nemmeno per un secondo...sono orgogliosa di loro, qualunque sarebbe stata la loro decisione io li avrei appoggiati e supportati!
Quindi, mi prendo la briga di dedicare questo post a loro, a lei in particolare e ad un'altra ragazza conosciuta su un social network, incinta anche lei di suo marito...a voi due non posso che rinnovare i miei auguri e la mia felicità più spontanea!
Quello che state facendo è veramente un inno alla vita, ne siete l'esempio più bello, vi adoro!
25 maggio 2011
18 maggio 2011
C'era una volta...
...nel Paese delle Principesse, una servetta di nome Sara, sempre buona e carina con tutti, contenta di quello che aveva, che per un giorno visse come una vera principessina!
Scortata dal suo fidanzato sulla loro carrozza trainata da quattro cavalli bianchi, la servetta Sara si è ritrovata sospinta in un mondo incantato, pieno di luci, colori, sorrisi ed eleganza: il Palazzo della Regina, l'ambiente più rinomato e invidiato del Paese!
No, non è una nuova favola, anche se potrebbe tranquillamente esserlo.
Si tratta soltanto dello splendido weekend che ho trascorso due giorni fa a Stresa, sul lago Maggiore in occasione del mio compleanno, il tutto organizzato da quella meravigliosa persona che è il mio fidanzato!
Intanto, per fomentare un po' la vostra invidia (eheheh), vi invito caldamente a digitare su Google "Regina Palace Hotel", ossia l'hotel in cui abbiamo alloggiato...e parlare di hotel è riduttivo, perchè si tratta veramente di un Palazzo Reale! Tutto stile ottocentesco, con sale ampie, colorate e decorate, con poltrone enormi di velluto, lampadari enormi e colorati, stanze d'albergo raffinate, lettoni enormi e comodissimi...non mi sarei mai aspettata un colpo di teatro simile da parte sua!
Senza togliere nulla alla cittadina di Stresa, piccola e molto caratteristicam, pieno di bancarelle, ristorantini, il tutto che si affacciava sul lago Maggiore e lo spettacolo che ho regalato ai miei occhi non ha eguali! Panorami mozzafiato, passeggiate romantiche, la dolce brezza del vento venuta ad allietarci dal calore del sole.
Per non parlare poi del tour delle isole! Sfortunatamente non siamo potuti entrare nel sontuoso Palazzo Borromeo sull'isola Bella (il prezzo era parecchio sontuoso!), ma sono straconvinta che ci saranno altre occasioni per visitarlo!
Il mio fidanzato era fuori di testa, si sentiva un ricco possidente in villeggiatura! Ah, com'è stato brutto per lui tornare alla realtà di tutti i giorni, anche se non c'era momento in cui non smettevo di ricordargli che lui era il mio cavaliere e lui la principessa, nonostante ci avessero sfrattato dal nostro palazzo!
Si può essere cavalieri e principesse nella vita di tutti i giorni, nei piccoli gesti e nei momenti intimi e romantici...anche se lui, povero caro, quell'hotel l'ha lasciato a malincuore e ha cercato in tutti i modi di assaltarlo per trascorrerci ancora una notte!
Scortata dal suo fidanzato sulla loro carrozza trainata da quattro cavalli bianchi, la servetta Sara si è ritrovata sospinta in un mondo incantato, pieno di luci, colori, sorrisi ed eleganza: il Palazzo della Regina, l'ambiente più rinomato e invidiato del Paese!
No, non è una nuova favola, anche se potrebbe tranquillamente esserlo.
Si tratta soltanto dello splendido weekend che ho trascorso due giorni fa a Stresa, sul lago Maggiore in occasione del mio compleanno, il tutto organizzato da quella meravigliosa persona che è il mio fidanzato!
Intanto, per fomentare un po' la vostra invidia (eheheh), vi invito caldamente a digitare su Google "Regina Palace Hotel", ossia l'hotel in cui abbiamo alloggiato...e parlare di hotel è riduttivo, perchè si tratta veramente di un Palazzo Reale! Tutto stile ottocentesco, con sale ampie, colorate e decorate, con poltrone enormi di velluto, lampadari enormi e colorati, stanze d'albergo raffinate, lettoni enormi e comodissimi...non mi sarei mai aspettata un colpo di teatro simile da parte sua!
Senza togliere nulla alla cittadina di Stresa, piccola e molto caratteristicam, pieno di bancarelle, ristorantini, il tutto che si affacciava sul lago Maggiore e lo spettacolo che ho regalato ai miei occhi non ha eguali! Panorami mozzafiato, passeggiate romantiche, la dolce brezza del vento venuta ad allietarci dal calore del sole.
Per non parlare poi del tour delle isole! Sfortunatamente non siamo potuti entrare nel sontuoso Palazzo Borromeo sull'isola Bella (il prezzo era parecchio sontuoso!), ma sono straconvinta che ci saranno altre occasioni per visitarlo!
Il mio fidanzato era fuori di testa, si sentiva un ricco possidente in villeggiatura! Ah, com'è stato brutto per lui tornare alla realtà di tutti i giorni, anche se non c'era momento in cui non smettevo di ricordargli che lui era il mio cavaliere e lui la principessa, nonostante ci avessero sfrattato dal nostro palazzo!
Si può essere cavalieri e principesse nella vita di tutti i giorni, nei piccoli gesti e nei momenti intimi e romantici...anche se lui, povero caro, quell'hotel l'ha lasciato a malincuore e ha cercato in tutti i modi di assaltarlo per trascorrerci ancora una notte!
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