9 marzo 2011

Ho visto cose..

..che voi umani non potete neanche immaginare!!
8 marzo, mia cugina mi propone un'uscita tra cugine, era da tantissimo che non ci vedevamo e una bella serata sarebbe stata il massimo! Io naturalmente accetto!
Quindi andiamo nel locale dove ormai mia cugina è di casa..ma..sorpresa!! Organizzano la festa della donna!! "Non importa" mi rincuora lei "tanto mica dobbiamo festeggiare, poi devo andare a salutare tutti, siccome è un po' che non li vedo!"
Entriamo e davanti a noi si para un simpatico ometto con una maglietta rosa che regala a entrambe un cerchiettino rosa con delle piume finte in testa...stiamo al gioco e ce lo infiliamo, era una festa promossa da un cocktail..mbah, non ci ho capito un granchè..cmq dopo neanche 20 minuti che indossiamo quella cosa infernale, il sangue inizia a non circolare più al cervello talmente era stretto!
Quindi lo togliamo e decidiamo di uscire dal coro di tutte quelle ragazzine e donnette restando senza cerchietto...La serata parte tranquilla, questi simpatici ometti/organizzatori di eventi ci fanno partecipare a un momento buffo, scattandoci una foto e facendoci indossare cappelli e parrucche, infine ci stampano la foto e ce la regalano.."carina!" penso io, ma il peggio doveva ancora venire!

Alle 11, in preda a qualche strano demone, le ragazze si scatenano e perdono ogni senso di inibizione! Aggiungiamo che i camerieri, nonchè amici di mia cugina, giravano per il locale in mutande, con un grembiule legato alla vita e un papillon nero; aggiungiamo che ad un certo punto, presi dalla foga sessuale, si spetasciano sul corpo della panna montata che ste allupate leccano allegramente; aggiungiamo che sti provoloni dei camerieri usavano mille prestesti per slinguazzare a destra e manca..insomma, il post che avevo dedicato alla festa della donna si è sputtanato in una sera!
Ecco come quelle simpatiche signorine festeggiano: ubriacandosi, leccando la panna dal corpo dei camerieri e sgallettando animatamente gridando "W le donneeeee!"

Cito la fine della serata: si fa mezzanotte e io e mia cugina decidiamo di andarcene..senza cerchietto!! Pazze!! Sciagura a noi, perchè uno di quei sopracitati ometti/organizzatori di eventi mi ferma e mi fa: "Ma il cerchietto??". Io, che ho la battuta pronta, rispondo che l'8 marzo era passato, considerando che era già mezzanotte...e lui, tutto ringalluzzito dalla presenza di tutte quelle donzelle: "Ma è sempre festa per la donnaaaa!! Bisogna che festeggiate sempre perchè siete donne!". Io rispondo con un "sì" poco convinta e quel mostro di discrezione di mia cugina, da fondo sala, grida "MAVACAGAAAAA'"

Sono bastate poche ore dalla pubblicazione del mio scritto per rendermi conto che, forse, qualcuno non ci ha proprio capito una mazza!

8 marzo 2011

8 Marzo

Oggi è la festa della donna...festa il cui significato è stato rivoltato come un calzino, in cui signore e signorine festeggiano il loro essere donna andando a ballare o partecipando a strip tease maschili, urlando e sgomitando per avere un pezzo di quel manzo campagnolo..
Ora, non sarò una forte conoscitrice di quello che successe l'8 Marzo, ma sono sicura che non ci sia da festeggiare nulla, al massimo si deve commemorare certamente tutte le operaie che, quel fatidico giorno, persero la vita nell' incendio; ma nello stesso ricordare tutte le donne che ci hanno permesso maggiore libertà in tutto (che, stupidamente, noi ancora rifiutiamo o consideriamo negative), libertà di scelta, di espressione, di azione...Insomma, grazie! Dalla bocca ancora sporca di latte di una 21enne che nella sua vita non ha combinato nemmeno 1/3 di quello che avete fatto voi, grazie! Eppure, nel 2011 la figura femminile viene screditata, considerata un oggetto qualunque da ormai troppi uomini, che poco considerano l'intelletto e molto considerano il seno e il culo..
Siamo nel pieno, nel pienissimo di un'accesa discussione sul corpo delle donne in tv: c'è chi dice "baggianate", chi dice "è un'offesa a tutte le donne", chi dice "ognuna è libera di fare quello che vuole"...
Io sono del parere che la donna sta passando SOLO come QUEL dannato modello che, in questi giorni, continuiamo a sentire come un fastidioso ritornello: le donne che si vendono per un posto in tv, le donne scosciate nelle pubblicità, le donne che vanno a letto con i politici...e di tutto questo calderone, QUESTA è l'immagine che ci si fa della donna, NON di una minoranza, MA di TUTTO il genere femminile!!!
Queste signorine che scelgono la strada più facile sono un'infinita minoranza rispetto alle donne, alle ragazze che vogliono impegnarsi e rompersi il culo per diventare qualcuno, per raggiungere il loro sogno, per sentirsi realizzate...la maggioranza è quì, possibile che non se ne accorge nessuno?

Mi ricordo un simpatico incontro in metropolitana con una classe di 4 elementare che, per qualche strana ragione, iniziò a parlare con me e raccontarmi un po' delle loro semplici vite...non ho mai visto tanti sogni e tante aspettative negli occhi e nelle parole di quelle bambine!
"Io farò la veterinaria!", "Io voglio fare la scrittrice", "Io il liceo scientifico!"...tutte bambine di 8 anni con una marea di sogni e di voglia di fare, di crescere e di realizzare qualcosa!
Certo, sono ancora molto piccole e tempo per cambiare idea ne avranno...ma è proprio a loro, a queste piccole donne, a queste piccole menti, che voglio dedicare questo mio post..

Concludo, augurando a tutte le bambine, le ragazze, le adolescenti, le donne, le mamme, le nonne, le single, le fidanzate, le lesbiche, le lavoratrici, le disoccupate, le sognatrici, le pensierose..insomma, dedico a questo mondo femminile infinito e pieno di sfaccettature una vita piena, intensa e meravigliosa!

1 marzo 2011

Ok, scriverò....

Passa sempre un sacco di tempo tra il mio ultimo post e l'altro..poca voglia, zero argomenti, troppo impegno..sì, sono la scrittrice più svogliata del mondo!
C'è però una cosa che mi preme particolarmente in questo periodo, il futuro...quella parola così piccola, ma dal significato così ignoto e grande che quasi ho paura a pronunciarla.
Ragazzi, guardiamo in faccia la realtà: il nostro futuro è incerto! Siamo caricati da paure, ansie, angosce, pensieri, emozioni, dubbi e problemi che ci impediscono di guardare con lucidità e serenità al nostro futuro.
Il motivo? Sensibilità caratteriale, mondo del lavoro insicuro, università "retrograda", preparazione giovanile scarsa, quasi nulla...Quando poi il benedetto mondo reale ci compare davanti, spesso noi scappiamo, impauriti o demoralizzati da quello che vediamo.
Forse non è così per tutti (sto generalizzando troppo, nevvero?), tuttavia questo è un periodo totalmente No per me e sento il bisogno di qualcuno che comprenda e che viva le mie stesse emozioni, per sentirmi meno sola, per confrontarmi, per spalleggiarsi...
Il MIO futuro lo vedo molto, molto sfocato, faccio una fatica bestiale a capire cosa fare, cosa dire, chi essere...e molto probabilmente sono sensazioni che molti ragazzi provano, questo essere trasportati da un'onda senza riuscire a governarla.

Cosa fare per riprendere le redini del proprio futuro, per poter governare meglio anche il proprio presente?? La soluzione non la conosco (se la conoscessi, non scriverei questo post), se qualcuno la sa faccia un fischio...ci aiuterebbe a sciogliere parecchi nodi!

27 febbraio 2011

Hommmodificatoilbloooog!!

Mi sento ai limiti dell' autorealizzazione per quello che ho appena fatto: sono riuscita a modificare il mio petit blog! Finalmente! Allora ho ancora qualche chance contro la tecnologia!
Ecco, direi che questo layout mi piace molto di più: taaaanto azzurro, scritte grandi...il prossimo passo sarà imparare a postare i link, ma con un po' di impegno e qualche ripetizione sarò in grado di farcela! In barba ai miscredenti!

22 dicembre 2010

Ode a Saviano..

Con un ritardo strabiliante, propongo i miei commenti sulla trasmissione "Vieni via con me" di Fazio e Saviano, andata in onda su Rai 3 nel mese di Novembre.
Sono stata affascinata da subito da questo ragazzo appena trentenne che ha deciso di intraprendere una strada difficile: la lotta alla mafia. Non una lotta da magistrato, non una lotta armata, ma una lotta scritta, parlata, raccontata, con la calma consapevolezza delle enormi responsabilità, problemi, paure e disagi che questa lotta comporta.
In 4 puntate, Fazio e Saviano hanno rispolverato tematiche scottanti (le false notizie sulla monnezza a Napoli, la storia di Welby e connesso testamento biologico, mafia, appalti, corruzione, politici collegati alla mafia..), un bel cast assortito di ospiti è intervenuto con i loro elenchi e le loro considerazioni sui fatti quotidiani (in barba a chi credeva che il successo della trasmissione fosse segnato semplicemente dalla presenza di Benigni!).
La forza della trasmissione è risieduta proprio nella semplificazione e nella semplicità data dai famosi elenchi, scritti in modo chiaro e comprensibile al vasto pubblico, con anche un pizzico di emotività, nonostante tutto rispettando sempre la verità. Forse, il fatto che la trasmissione sia stata seguita da 9 milioni di persone e la fascia di spettatori comprendeva ragazzini e laureati è dovuto anche un po' da ciò....Argomenti che solitamente sono trattati in "giornalese", in "politichese" sono stati finalmente trattati nel modo più comprensibile possibile!
La Rai credeva di aver fatto il passo più lungo della gamba, invece avrebbe dovuto dedicare un maggior numero di puntate a una trasmissione così. Dopo vari Grandi Fratelli, Isole, tg che si avvicinano ad argomenti ossessivi e morbosi, spettacoli televisivi che cercano lo share piuttosto che la veridicità, finalmente se ne presenta uno che "dice le cose in faccia" e non si fa scrupoli, né troppi problemi a dire che "un politico della Lega ha avuto contatti con un boss malavitoso", "gli appalti degli edifici vanno quasi tutti alla mafia perchè offre meno", "il Presidente del Consiglio ha esagerato con la eccitata propaganda di esser riuscito nel suo lavoro".
Le smentite, le querele, le prese sul personale, le risposte sono piovute dal cielo, come era da aspettarsi d'altronde. Di fronte a tutto ciò, di fronte a illazioni de "Il Giornale" che ha chiesto una petizione contro Saviano, questo ragazzo se n'è altamente fregato e ha continuato nel suo lavoro di informazione, lasciando da parte questi giochetti infantili.
Una chiusa su Saviano, ancora una volta mi trovo ad elogiarlo: ho assistito a tutte le puntate e non c'è stata volta in cui mi sia annoiata delle sue parole, era ipnotico perchè vero, perchè quello che diceva corrispondeva alla semplice (e a volte schifosa) verità. Un ragazzo che a 30 anni ha deciso di scegliere la strada più difficile, più tortuosa, ha scelto di vivere sotto scorta per questo: la verità! Cosa dire di più? Io, nel mio piccolo, mi auguro profondamente di poter affrontare la vita in questo modo.....
Intanto, complimenti! Augurandoci che la Rai regali ancora spazio a queste trasmissioni!

20 dicembre 2010

Quanti bei filmini d'animazione!!

Questo mese è stato dedicato al film d'animazione..infatti, consigliata da amici, mi sono spupazzata un tenerissimo "Rapunzel. l'intreccio della torre", un simpaticissimo "Cattivissimo me" e un "Megamind" eccezionale!
Inizio subito col dire che quello che mi è rimasto impresso maggiormente è stato Rapunzel, per il romanticismo dolce e per l'ingenuità, le ansie, le paure e la voglia di fare di questa giovane protagonista, in cui mi sono rivista parecchio (soprattutto per le ansie e le paure!).
Una delicatissima storia d'avventura/amore, in cui la piccola Rapunzel ha in sé un dono speciale, donatogli da un fiore magico: quello di donare la giovinezza a chi le spazzola i capelli.
Una vecchietta malvagia la rapisce quando la bimba è ancora in fasce e le fa credere di essere la vera madre. Per paura che scappi, la tiene chiusa in un'alta torre, da cui la piccola osserva il mondo che la circonda...finchè, raggiunti i 18 anni, grazie a un incontro fortuito con un ladruncolo, riesce a evadere e a trovare l'amore....eeeeeh....
"Cattivissimo me" è di una simpatia travolgente, un filmino delizioso che potrebbe insegnare molto sia ai piccini che ai grandi. Protagonista è il cattivissimo Gru che, circondato dalla sua banda di Minion, degli ometti gialli stranissimi, vuole tentare il colpo del secolo: rubare la luna!!
Ma a bloccare i suoi loschi piani ci penseranno tre orfanelle, che lo guideranno nella spericolata vita del genitore...e chissà, forse Gru non è così cattivo come si pensa!
Di recente visione, "Megamind" sconvolge i ruoli del bene e del male. E' la storia di questo alieno che viene mandato sulla terra con un destino ben segnato insieme a qualcun'altro...Metroman, il nuovo supereroe di Metrocity! Tra i due è subito rivalità, con la conseguenza che Megamind è l'eterno sconfitto e Metroman l'eroe...finchè un giorno Megamind riesce a sconfiggere l'eroe e a prendere il potere di Metrocity! Cosa fare ora? L'alieno sente che manca qualcosa, manca lo Yin al suo Yang...manca un nuovo supereroe, non esistono cattivi senza supereroi! Così decide di crearne uno...ma i guai sono in agguato...

Perchè proprio film d'animazione? Nel loro infantilismo sono terribilmente attuali (molte tematiche che sembrano per un solo pubblico di bambini è invece adatta anche agli adulti), godibili e facilmente comprensibili...Rapunzel ci fa capire che la vita e l'amore non possono essere osservate da una finestra, ma che bisogna partecipare! I due supercattivi ci insegnano che, forse, esiste del buono in ognuno di noi, riscrive completamente le definizioni di "bene" e "male", che non sono così univoche come ci vogliono far credere..basta poco ad essere buoni, così come basta poco ad essere cattivi!
Adulti! Ragazzi semi-adulti! Riscoprite il piacere di una sana risata non volgare, di film d'animazione (che non sono così stupidi e noiosi come credete) e provate ad imparare qualcosa da loro...in fondo, una morale c'è sempre!

26 novembre 2010

Into the wild

Torno, dopo una lunghissima assenza, su questo blog e l'argomento sarà... il cinema (che novità!).
Mi capita qualche giorno fa di trovare il film di Sean Penn "Into the wild" in televisione e riguardarlo è sempre un enorme piacere.
Figlio di famiglia benestante, ma anche totalmente disfunzionale, Chris Mccandless è un giovane 20enne che decide di lasciare famiglia, amici, "cose, cose, solo cose", per vivere una grande avventura, alla riscoperta delle cose essenziali e di se stesso: un viaggio in Alaska.
Pochi bagagli, la sua auto e pochi denari (che abbandonerà lungo il tragitto), Chris è pronto ad affrontare il suo viaggio, visto come una rinascita: da quel momento, non sarà più Christopher, sarà Alexander Supertramp.
Gli incontri con tante tipologie di persone accompagnano il suo viaggio: una coppia hippie, un agricoltore, un signore anziano e tanti altri insegnano qualcosa ad Alex, che lui custodisce gelosamente nel proprio cammino....lui stesso combina qualcosa di buono, portando scompiglio tra le persone che incontra e lasciando dentro di loro un ricordo forte e duraturo.
La fine non posso raccontarla, tradirei me stessa se la dicessi.
Il film è una forte accusa contro la società consumistica (è ambientato negli anni 90, ma credo fortemente che questa critica possa essere portata anche nella nostra attualità), che richiede agli individui di apparire, di avere e sempre meno di essere. Alex è stufo di tutto ciò, stufo di una famiglia formata da bugie, rabbia e rancori e decide di lasciare tutto, credendo che la felicità e l'armonia si trovano non solo nei legami con le persone, ma nelle piccole e semplici cose che il mondo e la natura offrono.
Il suo viaggio corrisponde a una nuova fase della sua vita: rinascita, adolescenza, età adulta e infine vecchiaia. Gli incontri con gli svariati personaggi e le esperienze che lui vive si incastrano perfettamente con queste fasi.
Una cosa sorprendente che ho notato è la fortissima carica di energia e amore che Alex lascia dietro di sé: le persone che lascia sono toccate e profondamente commosse ogni volta, come se quel ragazzino con la sua voglia di fare e di buttarsi in questa avventura sia in grado di ridare un senso o una svolta positiva alle loro vite (la coppia hippie in crisi si riappacifica, il vecchio solitario dopo la morte di moglie e figlio ritrova la voglia perduta di vivere il mondo..).
Alex stesso, a fronte di questi nuovi incontri, impara una lezione importantissima: la felicità è bella se condivisa con qualcuno... e nonostante le sue rabbie e le sue frustrazioni, si rende conto di sentire una immensa mancanza della sua famiglia.
Un film altamente introspettivo e filosofico (sembra incredibile che Sean Penn sia alla regia di un film così delicato) che non può non lasciarti qualcosa, qualsiasi cosa dentro...un film che forse dovrebbe aiutarci a capire che non tutto si può basare sull' "avere" (soldi, potere, successo, ma anche "cose, cose, solo cose"), ma che bisogna imparare a sviluppare l' "essere".
Un mio personalissimo applauso a Emile Hirsch, l'attore che interpreta il giovane protagonista, che non ho mai visto recitare in alcun film, ma che ho subito adorato dalle prime scene!
Morale della favola: se non avete ancora visto questo film, o se lo avete già visto, guardatelo, riguardatelo, ma non solo con gli occhi! Usate la testa, il cuore, tutto ciò che è a vostra disposizione per entrare in questo film.